Per la quattordicesima stagione firmata dalla direttrice artistica Caterina De Santis, il Teatro Bracco sceglie una stagione all’insegna dell’allegria ma che punta anche su temi di carattere sociale. Ecco dunque che la prossima stagione mira a rilanciare il filone comico partenopeo attraverso otto spettacoli in abbonamento, di cui quattro nuove produzioni firmate Ar.te.te.ca - Teatro Bracco ed interpretate dalla Compagnia Stabile Napoletana.

Ad alternarsi sulle tavole dello storico teatro della Pignasecca ci saranno volti noti della scena napoletana e nazionale: da Umberto Bellissimo a Fabio Brescia, da Davide Ferri a Rosario Ferro, da Ciro Ceruti a Ciro Villano fino ad Antonio Ottaiano.

"Abbiamo scelto il meglio per il nostro pubblico con prezzi anticrisi ed abbonamenti di otto spettacoli, più uno in omaggio, a partire da 70 euro. Siamo sicuri - commenta la direttrice Caterina De Santis presentando il nuovo cartellone - che anche quest'anno riusciremo a metterci alle spalle i problemi e le insidie della vita quotidiana con due ore di comicità pura, che l'unica crisi che possono far venire è quella di risate”.

"Noi a teatro vogliamo trovarci in un mondo completamente diverso (...). Uscendo dal teatro si deve avere l'impressione di svegliarsi da un sonno strano, nel quale le cose più ordinarie avevano il fascino singolare, impenetrabile, caratteristico del sogno" (S.Witkiewicz). 

Ebbene sì, siamo ormai presenti da ben quattordici anni nel panorama teatrale della nostra amata città  e per la quattordicesima stagione continueremo ancora nel rispetto di quel filone brillante e dialettale  di cui il teatro di via Tarsia da sempre è l’emblema. In questi anni il Bracco ha cercato di aprirsi ai giovani il più possibile, favorendone la partecipazione all’attività teatrale e mettendosi a disposizione del quartiere e della città. Ha privilegiato la sua vocazione storica di teatro della gente, “popolare”, ma ha anche contribuito a valorizzare indirizzi artistici paralleli o diversi. In equilibrio fra antico e moderno, presente e passato.

Perché il teatro è lo specchio dei tempi e come tale va vissuto.

Alla vigilia dell'apertura del Teatro Bracco, vi dissi che quando un teatro nasce, o rinasce, è un pezzo di una nuova città che viene alla luce, oppure si rimodella, si rigenera, si rinnova. Ora è tempo di bilanci. Spesso gravi. Difficili. Ma al di là di ogni fredda addizione o sottrazione, posso affermare con certezza che uno degli obiettivi principali è stato raggiunto. Napoli, fragile culla di una Cultura sempre minacciata, non solo ha risposto al nostro appello, ma ci ha anche aiutato a comprendere quale deve essere la vera natura artistica di questa fabbrica di sogni. "La gente - diceva qualcuno - vuole ridere". Insomma abbiamo scelto un'unica linea di condotta: quella della "Commedia dell'arte". Ed è per questo che nel cartellone si sono susseguiti i nomi dei più significativi rappresentanti di questo glorioso genere. Allora, dicevamo, favoriremo la commedia dell'arte. Una forma di spettacolo che, oltre ad essere leggera e di facile ricezione, consente agli attori, e di questo vi posso portare una personale testimonianza, di stabilire con il pubblico un contatto diretto, umano, quasi di amicizia. E vostri amici ci sentiamo ogni sera, quando ci  accorgiamo di avervi dato un momento di gioia, di allegria, di piacevole distacco dall'affliggente quotidiano. Ci auguriamo, per il futuro, di continuare ad essere attenti ai desideri del pubblico partenopeo, portando in scena tutta la più viva tradizione della nostra Commedia; proiezione di una società particolare, insieme allegra e sofferente, comprensiva e cattiva, tollerante e a volte disumana. Una città che vive di contraddizioni, di conflitti sociali, dove i giovani, oltre a non trovare il desiderato "posto al sole", non trovano nemmeno un momento di incontro.

Il sipario del Teatro Bracco si apre già in autunno a partire da giovedì 18 ottobre per la rassegna "I Grandi di Napoli” andrà in scena: “EDUARDO 110 E LODE” uno spettacolo diretto da Gaetano Liguori, che intende celebrare il grande Eduardo De Filippo come drammaturgo, poeta e autore teatrale. In scena ci sarà Umberto Bellissimo, musiche di Marco Zurzolo e scenografie di Tonino Di Ronza.

Da giovedì 25 ottobre fino a domenica 4 novembre si prosegue con il teatro di tradizione, Rosario Ferro interpreterà "IL MEDICO DEI PAZZI”, un classico del repertorio scarpettiano, portato in scena dalla Compagnia Stabile "Bianca Sollazzo", nata in onore della compianta attrice napoletana.

Da giovedì 15 novembre e fino a domenica 2 dicembre il debutto nazionale di "AL DI LA’ DEL MARE - per non dimenticare", testo sulla violenza di genere scritto da Ciro Villano insieme a Caterina De Santis e Gaetano Liguori ed ispirato a fatti realmente accaduti. Chiaro il sottotitolo: per non dimenticare. Tra gli episodi che vedranno come vittima di violenza le donne e che per gli autori dello spettacolo meritano di essere ricordati per sempre c'è quello relativo alla morte di Emanuela Loi, l'unica donna di scorta a Borsellino il giorno della strage di via D'Amelio. Gli attori della Compagnia Stabile Napoletana ripercorreranno la sua vita ed i suoi sogni, dedicandole un omaggio dalle tavole del teatro della Pignasecca.  

A dicembre invece si cambia registro e arriva "ALL’ANEMA D’’A PALLA", la commedia di Natale di produzione del Teatro Bracco, che quest'anno varca per la prima volta la soglia del palcoscenico di via Tarsia da giovedì 13 dicembre fino a domenica 13 gennaio. Le musiche sono del maestro Armando De Simone, le scenografie disegnate da Di Ronza, i costumi di Maria Pennacchio. In scena la stessa direttrice del Bracco con Umberto Bellissimo, Davide Ferri e tutti gli attori della Compagnia Stabile Napoletana.

Da giovedì 31 gennaio a domenica 3 febbraio il Teatro Bracco inizia il nuovo anno con una  produzione dal titolo "NAPOLI IN GIACCA E PAGLIETTA", scritta e diretta da Gaetano Liguori ed interpretata da Umberto Bellissimo insieme ad Antonio Ottaiano. Quest'ultimo porterà in scena le canzoni classiche del repertorio napoletano e quelle della cosiddetta "canzone di giacca", intervallando le proprie performance con momenti di prosa e di varietà sottolineati dalle coreografie di Ettore Squillace.

Da giovedì 7 febbraio a Domenica 3 marzo sarà invece la volta di un'altra produzione Ar.te.te.ca - Teatro Bracco, il nuovo spettacolo di Fabio Brescia dal titolo "TUTTE LE DONNE CHE HO AMATO", che celebra i suoi 25 anni di carriera teatrale e rappresenta un omaggio ai personaggi femminili interpretati sia in radio che sul palcoscenico.

Da giovedì 7 a domenica 24 marzo 2013 torna a grande richiesta "CHERI CHERI", commedia musicale molto apprezzata dal pubblico di via Tarsia, scritta ed interpretata da Caterina De Santis e Fabio Brescia per la regia di Gaetano Liguori. Gli spettacoli in abbonamento si concludono con "PICCOLI SEGRETI DI FAMIGLIA", con Ciro Ceruti e Ciro Villano, collaudata coppia di sit-com televisive che approda in teatro dopo il debutto cinematografico di "Fallo per papà".

Fuori abbonamento ritorna "AMICI COME PRIMA” , commedia di produzione Bracco con Giovanni Allocca ed Andrea Parisi, in scena anche quest'anno Fabio Brescia per una partecipazione straordinaria mentre la regia è di Gaetano Liguori.

Un programma ricco, coraggioso ed innovativo al tempo stesso, sempre nel rispetto della tradizione comico-brillante che da ormai quattordici anni accompagnano le nostre e le vostre serate, per riuscire sempre a regalare al pubblico tante ore di allegria.

“Così da far portare a casa un sogno. Da un mondo a parte.”

 


“Così da far portare a casa un sogno. Da un mondo a parte.”